Hai idea di cosa stai gettando per strada?

Camminiamo per strada, compriamo le sigarette, togliamo l’involucro fatto di plastica e carta e automaticamente lo gettiamo a terra; mastichiamo un chewing-gum e quando finisce il suo effetto rinfrescante la sputiamo dove ci pare.
Ce ne sono ancora tanti di esempi che si potrebbero citare, resta il fatto che queste sono cattive abitudini che stanno rendendo il nostro pianeta un enorme discarica.

Voi ci vivreste in una discarica???

Ad oggi il problema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti è diventato davvero drammatico.

C’è bisogno di sensibilizzare le persone affinchè vengano corrette le brutte abitudini, e ci pensa l’iniziativa “Puliamo il mondo” di Legambiente.

Questo evento ha fatto registrare, ancora una volta, un grandissimo successo. Dal nord al sud del Paese, infatti, oltre 600mila volontari si sono impegnati per ripulire strade, piazze, aree verdi e spiagge, di oltre 4.000 località, da rifiuti e rottami.

Una vera e propria mobilitazione ma anche un appello alla socialità, all’attivismo, al senso civico e alla collaborazione, per far si che la bellezza possa tornare ad essere il tratto distintivo delle città e dei territori.

Ma vediamo quali sono i rifiuti che più comunemente incontriamo passeggiando nelle nostre città.

Plastic
La sua produzione mondiale è di circa 200 tonnellate all’anno. La non biodegradabilità di molti prodotti (100-1000 anni per un sacchetto o una bottiglia), lo rendono uno dei materiali più inquinanti del nostro pianeta.
Sigaretta
I mozziconi di sigaretta sono tanto pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali. Se la sigaretta ha il filtro per distruggerlo saranno necessari dai 5 ai 12 anni, senza filtro può dissolversi in 6/12 mesi. Tuttavia non basta ridurne il consumo, è necessaria l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi della propria e dell’altrui salute.
Vetro
Nonostante si possa riciclare spesso (ad eccezione di ceramiche, porcellane, lampadine, specchi e cristalli) e venga definito un materiale “pulito”, in quanto non prodotto con sostanze inquinanti, rappresenta un grave pericolo: se gettato nell’ambiente vi rimane millenni.
Chewing-gum o Gomma da masticare
Ogni giorno in Italia se ne consumano circa 28 milioni. I gusti sono tanti ma l’abitudine, spesso, è una sola: disfarsene gettandola dal finestrino della propria auto o attaccandola sotto banchi, muri e panchine. Un gesto che oltre a danneggiare l’ambiente, (la sua degradazione naturale può avvenire in circa 5 anni), può costare caro ai Comuni costretti a ripulire le strade.
Alluminio
E’ un elemento altamente dannoso. Per produrre una lattina da 33 cl vengono inquinati: 38 metri cubi di aria (quanto una stanza), 18 litri di acqua (53 volte la sua capienza) e 30 centimetri cubi di suolo. La decomposizione può richiedere dai 20 ai 100 anni.
Gomma
E’ la causa di una tipologia di inquinamento quasi sconosciuta: la polvere di pneumatico (PM). Si ritiene che il 60% del PM prodotto possa entrare nei polmoni causando problemi per la salute (allergie, asma e malattie cardio-vascolari). Il tempo di distruzione di un pneumatico è di circa 100 anni.
Carta/Cartone
Il leader dell’ecosostenibilità è la carta il cui processo di biodegradabilità richiede dalle 2 alle 3 settimane. Tutto, però, è relativo. Mentre un tovagliolo impiega 2 settimane, un giornale rimane in vita per 6 settimane. Diverso è il percorso vita-morte del cartone che viene riassorbito in 2 mesi.
Legno
A parità di energia prodotta la combustione della legna produce molti più IPA (Idrocarburi Policicicli Aromatici) di altri combustibili, in particolare il metano o gas naturale. Per questo motivo anche il legno può essere considerato altamente inquinante.

Pensaci due volte prima di gettare qualcosa a terra!!!

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